domenica 11 febbraio 2018

Quanti modi di fare e rifare "Lagane e ceci"

Anche quest'anno, il Menù 2018 ideato dalla nostra Cuochina di Quanti modi di fare e rifare è molto ricco di sorprese. Avremo la possibilità di elaborare undici meravigliosi "Primi della Cucina Italiana". 
Oggi è la volta di questa ottima ricetta della Basilicata per San Giuseppe: Lagane e ceci (versione della Cuochina)
Questa volta ho modificato in modo sostanziale la ricetta originale, Cuochina, scusa, non volermene :)
Ho preparato "Lagane (fatte con farina di mais e farina debole) e azuki". Dato che in questo periodo il marito nipponico è in trasferta, ne ho fatta una sola dose, ma abbondante. 
Ho sostituito lo strutto con la rimanenza di olio di acciughe sotto sale home made che avevo spinato e messe sott'olio. Il peperoncino e l'erba cipollina li ho usati in crudo.

Ingredienti per una persona
50 g di farina di mais
50 g di farina debole
sale 
50 g di azuki bolliti
olio con rimasugli di acciughe qb
1 spicchi d'aglio
peperoncino rosso
erba cipollina

Preparazione
Ho lavato azuki e li ho messi in ammollo per una notte intera. L'indomani, ho portato a bollore e fatto cuocere per 5 minuti, ho quindi eliminato l'acqua di cottura ed unito acqua a temperatura ambiente ed un poco di sale, ho fatto cuocere sino a quando sono diventati morbidi, aggiungendo acqua man mano che evaporava.
Ho impastato le due farine con un pizzico di sale ed acqua tiepida fino ad ottenere una pasta liscia e di giusta consistenza, l'ho avvolta in pellicola per alimenti e lasciata in frigo per un'ora circa.
Con l'ausilio di un mattarello, ho steso la pasta ottenendo una sfoglia abbastanza sottile, con una taglierina ho ricavato delle lagane 2 cm x 7 cm circa che ho lasciato asciugare per un paio d'ore. 
All'ora di pranzo le ho lessate in acqua salata in ebollizione e scolate al dente.
In una casseruola in ceramica ho fatto imbiondire lo spicchio d'aglio nell'olio con le acciughe e subito dopo ho aggiunto azuki e le lagane, ho fatto insaporire ed ho spolverato l'erba cipollina ed il peperoncino rosso tagliati ad anelli. Ho mescolato e subito a tavola!


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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà l'11 marzo 2018 , 
seconda domenica del mese, alle ore 9:00
con la terza ricette del Menù 2018, della nostra Cuochina
Prepareremo un delicato primo piatto Pasquale dell'Emilia Romagna
Ris cun la terdura   (1 aprile Pasqua)

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Ricordo che il blog della Cuochina è "Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è: quantimodidifareerifare@gmail.com
che gli incontri dei "Quanti modi" avvengono la seconda domenica del mese, alle 9:00
e che ci si può incontrare su Facebook e su Twitter




sabato 3 febbraio 2018

Torta con mandorle e arancia amanatsu

Periodo di agrumi, e qui in Giappone ce ne sono di introvabili in Italia, tra questi c'è "amanatsu", molto simile ad un'arancia, anche se Wikipedia lo accomuna ad un pompelmo per la forma e la dimensione.
E' un agrume con un sottile sottofondo amarognolo e dal profumo molto intenso. Volevo usarlo in una torta, ma per alleggerire l'amarognolo l'ho fatto ammorbidire come in genere faccio con le mie confetture di agrumi.
E' un dolce con mandorle e arancia amanatsu a struttura morbida, è ottima al naturale, ma si può spolverare sopra anche dello zucchero a velo oppure spalmare una glassa con zucchero e succo di arancia amanatsu.

Ingredienti
1 arancia amanatsu
4 uova
150g di zucchero
150g di farina di mandorle
7g di lievito per dolci
zucchero a velo

Prima di tutto
Nel caso di mandorle non sbucciate: lavarle bene e farle bollire per 5 minuti circa. Ancora calde, sbucciarle e farle asciugare a temperatura ambiente. Sfarinarle con un mixer.
Per la cottura dell'arancia amanatsu: affettarla sottilmente, mescolare insieme 70g di zucchero degli ingredienti e lasciare in luogo fresco per 6~8 ora. Quindi, travasare in una pentola e far cuocere a fuoco debole e con coperchio sino a farla asciugare, tipo confettura. Far raffreddare.
Preparazione della tortiera: imburrare ed infarinare leggermente una tortiera da cm.20, coprire il fondo con un disco di carta forno.

Preparazione
In una ciotola capiente, montare le uova con lo zucchero restante, sino a quando diventano gonfie e spumose.
Sempre con le fruste in movimento, aggiungere il lievito setacciato, la confettura di arancia amanatsu e la farina di mandorle, amalgamare bene e travasare nella tortiera. 
Far cuocere in forno a 180°C per 40 minuti circa. Necessario prova stecchino. Far raffreddare e sfornare. Se gradito, spolverare sopra dello zucchero a velo oppure spalmare una glassa all'arancia. .



domenica 14 gennaio 2018

Quanti modi di fare e rifare gli "Gnocchi alla romana"

Anche quest'anno, il Menù 2018 ideato dalla nostra Cuochina di Quanti modi di fare e rifare è molto ricco di sorprese. Avremo la possibilità di elaborare undici meravigliosi "Primi della Cucina Italiana". 
Oggi è la volta di questa rinomata ricetta regionale romana: Gnocchi alla romana (qui per la versione della Cuochina)
Io ho fatto delle piccole variazioni: Ne ho preparati metà dose (visto che in casa siamo in due) e li ho divisi in due contenitori da forno, mi piace preparare le porzioni individuali, in particolare per le ricette da gratinare.
Ed inoltre ho usato del pecorino romano, l'ho trovato per puro caso in un negozio e mi è sembrato logico usarlo in questa preparazione romana. E, grazie a questa scelta, nella mia cucina, in fase di cottura in forno si è sprigionato un delizioso profumino.

A proposito, avete visto i due bellissimi pdf che ci ha regalato la Cuochina con le ricette mensili preparate da noi tutte? Non resta che scaricarli e sfogliarli alla bisogna, cioè: quando abbiamo voglia di replicare la versione di una cuochina amica che ci è piaciuta molto, quando volete mostrare ai vostri amici quello che noi "grembiuli dipendenti" creiamo la seconda domenica del mese tutte insieme, ma anche quando volete rivedere tutte le meravigliose versioni delle ricette suggerite dalla nostra Cuochina. Ogni momento è adatto per sfogliare il pdf preferito, vero?

Torniamo agli gnocchi alla romana: io li ho fatto così: 
Ingredienti per due porzioni
125 g di semolino
60 g circa di burro 
pecorino romano qb
500 ml di latte
sale
1 tuorlo d'uovo
Scaldare il latte con un pizzico di sale e un pezzetto di burro tolto dal totale dei 60 g. Quando bolle versare a pioggia il semolino, mescolando energicamente con una frusta, per evitare che si formino grumi. Cuocere a fuoco medio-basso per 15 minuti circa (fino a quando addensandosi si scosta dai bordi della pentola), mescolando spesso.
A cottura, togliere dal fuoco ed aggiungere un cucchiaio di pecorino romano ed il tuorlo d'uovo, mescolare velocemente per amalgamare il tutto. 
Versare in una teglia bagnata con pochissima acqua e stendere il semolino con una spatola in silicone, allo spessore di circa mezzo centimetro. Lasciare raffreddare, poi con un coppapasta (io ho usato un bicchiere piccolo), dal diametro di circa 3 cm, tagliare dei dischi. Sciogliere nel microonde il rimanente burro.
Spennellare con un po' di burro due contenitori da forno, dividere equamente i ritagli della pasta e distribuirli nel fondo dei due contenitori, quindi inserire i dischetti a raggiera, sovrapponendoli leggermente. Spennellare con il burro fuso e cospargere di pecorino.
Fare altri strati sino a ultimare i dischetti, spolverare abbondante pecorino ed aggiungere dei fiocchetti di burro. Cuocere in forno a 180°C finché non si formerà una crosticina dorata (circa 30 minuti).

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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà l'11 febbraio 2018 , 
seconda domenica del mese, alle ore 9:00
con la seconda ricette del Menù 2018, della nostra Cuochina
Prepareremo un primo piatto della Basilicata  per San Giuseppe 
  Lagane e ceci    

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Ricordo che il blog della Cuochina è "Quanti modi di fare e rifare"
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domenica 24 dicembre 2017

Fiore di pane per augurare un sereno Natale ed uno strepitoso 2018

Approfitto del post di questo favoloso fiore di pane fatto con l'impasto base nr 16 della Cuochina  per augurare a tutte le persone che passano da queste parti per puro caso, di proposito o per curiosità.
"Buone feste d'inverno"!!
Tra le tante cose che ognuno di noi vorrebbe per il futuro, credo che ai primi posti stia la SALUTE, poi la PACE in tutto il mondo, il LAVORO e la SERENITA' e poi, e poi, e poi......................... Speriamo che almeno alcune di esse si concretizzino, questo è il mio augurio!   
L'impasto base 16 è molto pratico, dà sempre degli ottimi risultati, ogni volta che panifico lo metto nella lista del pane da produrre. Accetta qualsiasi forma e anche cotture diverse, infatti a novembre ho fatto i "Donuts" fritti, soffici e buonissimi.
Quest'oggi il mio intento era "pane", anzi "panini", ed ho fatto così

Ingredienti
70 g di licoli attivo (lievito naturale in coltura liquida)
100 ml di latte
1 tuorlo d'uovo
100 g di farina di forza (12% di proteine)
100 g di farina debole
7 g di latte in polvere scremato
20 g di zucchero
buccia grattugiata di 1/2 agrume bio
un pizzico di sale
20 g di burro ammorbidito 
latte e zucchero di canna qb
semi di zucca qb

In una ciotola, con l'aiuto di una spatola, ho fatto sciogliere licoli (lievito naturale in coltura liquida) molto attivo, con il latte e il tuorlo. Ho aggiunto i due tipi di farina, il latte in polvere, lo zucchero, la buccia di arancia amara grattugiata ed il pizzico di sale. Ho amalgamato bene gli ingredienti ed ho fatto delle pieghe per farlo incordare. Dato che è un impasto abbastanza morbido ho dovuto sbattere e ripiegare varie volte l'impasto. Ho unito il burro, continuando ad impastare. L'ho trasferito in una ciotola appena unta, coperta con pellicola e fatto lievitare sino al raddoppio.
Ho diviso in 9 pezzi, ho fatto delle pieghe ad ogni pezzo e l'ho arrotondato. Ho riunito le palline in cerchio e fatto lievitare.
Ho spennellato del latte e spolverato lo zucchero di canna, ho infilzato i semi di zucca nella pallina centrale e fatto cuocere in forno a 200°C per 10 minuti, poi a 180°C sino a cottura
 Questo è il suo interno, niente male, vero? 




domenica 10 dicembre 2017

Quanti modi di fare e rifare lo Zelten Trentino a lunga lievitazione

E finiamo col botto il Menù 2017 della nostra Cuochina, con un delizioso dolce trentino del periodo natalizio, quale migliore dolce per festeggiare questo periodo? La nostra Cuochina ha sempre l'occhio lungo nelle sue scelte.
Anche nella scelta del Menù 2018, è stata attenta e come sempre efficiente! Per il nuovo anno ci ha proposto solo primi piatti della nostra cucina italiana, undici meravigliosi primi piatti che noi prepareremo durante il prossimo anno.
Mentre oggi, che è la seconda domenica di dicembre, ci ritroviamo per preparare lo "Zelten Trentino a lunga lievitazione". 
Per vedere le proposte della Cuochina: (qui la Ricetta dello Zelten Trentino) e (qui anche i Consigli)
Buone feste a tutti! 

Questa è la mia versione con licoli

Ingredienti
70g di licoli molto attivo
280g di farina di forza 
130g di latte 
40g di burro
40g di zucchero
1 tuorlo
1 cucchiaino di scorza d’arancia grattugiata
un pizzico di sale
liquore alle albicocche qb
170g di frutta secca
(noci, mandorle, pinoli, fichi, arancia candita, uvetta, albicocche, mirtilli e semi di zucca).

Primo impasto
70g di licoli
150g di farina di forza
90g di latte
- A licoli, rinfrescato 8 ore prima, ho aggiunto la farina ed il latte, impastato bene, formato una palla e messa  in un contenitore, ho coperto con un tovagliolo e fatto lievitare fino al raddoppio, in ambiente caldo.
- Ho tagliuzzato grossolanamente la frutta secca e l'ho lasciata macerare nel liquore alle albicocche, lasciando da parte alcuni gherigli di noci, mandorle e semi di zucca per guarnire lo zelten.
Secondo impasto
40g di burro
1 tuorlo
40g di zucchero
tutto il primo impasto
un pizzico di sale
40g di latte
100g di farina di forza
- Con una spatola di legno ho lavorato il burro con il tuorlo e lo zucchero e l'ho incorporato al primo impasto insieme al pizzico di sale, al latte e alla farina. Ho formato una palla che ho messo in un contenitore, coperto con un tovagliolo e fatto lievitare fino al raddoppio, in ambiente caldo.
Terzo impasto
30g di farina di forza
scorza d’arancia grattugiata
tutto il secondo impasto
frutta secca
- Ho mescolato la farina con la scorza d’arancia grattugiata ed ho unito al secondo impasto facendo incordare, Ho trasferito l'impasto in un contenitore ricoperto da carta forno, ho coperto con pellicola ed inserito in una busta di plastica per alimenti. L'ho messo in frigo lasciandolo sino al mattino successivo.
- Ho messo l'impasto fuori dal frigo e lasciato in ambiente caldo a lievitare. L'ho diviso in due pezzi,  assottigliato e sparpagliato sopra la frutta secca fatta macerare e scolata dal liquore, quindi l'ho arrotolato con le mani unte d'olio. Ho ricoperto lo zelten con i gherigli di noci, le mandorle ed i semi di zucca, ho fatto lievitare ancora altri 30 minuti e spennellato con del latte.
Ho fatto cuocere a 190°C per 35~40 minuti circa. Ho spento il forno e lasciato ancora dentro per 10 minuti.
La frutta secca l'ho tagliata grossolanamente perché mi piace sentirne bene il sapore in bocca. Ecco come si presenta l'interno, soffice e profumato.

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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà il 14 gennaio 2018, 
seconda domenica del mese, alle ore 9:00
Prepareremo questa meravigliosa ricetta del Lazio

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